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Grande successo sportivo e di partecipazione al Combi e al Boario

Il «Luigioni» prende la strada per Jesi

MERANO. Jesi e Merano. I primi sono emersi tra le 14 pretendenti alla quindicesima edizione del “Trofeo Luigioni” di calcio veterani internazionale, i neroverdi di casa hanno portato a casa il “Giorgio Bison”, dedicato ad uno dei fondatori della società, emergendo d’autorità tra le cinque partecipanti al settore riservato ai più brizzolati tra i brizzolati, ovvero gli over 50.
La manifestazione ha movimentato circa 600 persone equivalenti ad oltre 2000 pernottamenti. Ancora un successo, di pubblico e di partecipazione, per l’ormai tradizionale appuntamento di luglio messo in scena dai veterani dell’Ac Merano presieduti da Carmine Tollis.
Una dimostrazione di come, toccando i giusti tasti e movimentando l’infinita platea degli sportivi (sia pure in avanti con l’età) si possano almeno parzialmente riempire i vuoti che puntualmente si registrano in questo periodo a livello turistico. Se poi lo spettacolo tecnico (l’agonismo non manca mai) è elevato come in questa edizione, allora la gratificazione è ancora superiore ed in archivio va un “Luigioni” decisamente da primato.
Come numero di squadre, di reti, di partite (ne sono state disputate ben 52, oltre ai sette incontri di finale) diretti con puntigliosità dagli arbitri amatoriali meranesi, sportivamente intervenuti per portare a conclusione la manifestazione dopo l’improvviso abbandono da parte dei giudici di gara della Federcalcio.
L’aspetto sportivo del “Luigioni” per over 40 ha premiato lo Jesi, una vera corazzata nel settore del calcio veterani, che nel suo girone ha dettato legge, imponendosi nei confronti di Mogliano, Villanova, Treviso e Forlì, concedendo lo 0-0 soltanto a Sanremo e Merano.
Nel match di finale ha saputo piegare le velleità dello Schio, anch’esso capace di guadagnarsi l’ultimo atto in virtù di quattro vittorie (Bad Grönenbach, Muggia, Padova e Verona) e due pareggi (Arzignano e Tolentino).
È bastato un guizzo in apertura di partita per risolvere la contesa. Troppa la fatica accumulata nei sei turni di qualificazione per cercare di rimediare l’impasse da parte dei simpaticissimi veneti.
Prima di loro il Villanova era riuscito a superare per 2-1 il Tolentino nella finalina per il 3º posto. Alle loro spalle, nell’ordine, hanno concluso Muggia, Mogliano, Verona, Forlì, Merano, Bad Grönenbach, Padova, Sanremo, Arzignano e Treviso. Due gli incontri finiti ai calci di rigore (calciati per regolamento da tutti gli 11 in campo), con il Muggia a prevalere sul Mogliano per 10-9 e il Merano sui tedeschi del Bad per 12-11. Decisivo Spruzzo Tomanin che, passato per l’occasione dalla cucina al campo da calcio, dopo aver segnato il primo rigore, ha messo a segno anche quello decisivo della seconda serie, ovvero il dodicesimo, fallito invece dagli avversari. Nel “Trofeo Bison”, il Merano over 50 (rinforzato per l’occasione dai bolzanini Seppi e Andolfato), ha chiuso a punteggio pieno (12), imponendosi in tutti e quattro gli incontri previsti. Una perla da incorniciare sia per il bel gioco messo in mostra, sia per la caratura delle formazioni lasciate alle spalle: Padova (7 punti), Vallesina (5), Mogliano (4) e Jesi (0).
Questi ultimi, evidentemente, le loro carte migliori le hanno giocate, e assai bene, nel torneo maggiore. In serata è seguita la premiazione nel corso della grande festa d’estate organizzata sotto il tendone della Vereinshaus di Lagundo. (rolf)


Alto Adige 24 Luglio 2005